Me pari tu’ zio!

Adattamento e regia di Zaf

Lo spettacolo
C’è voluto un po’ per trovarlo, ma crediamo che “Me pari tu’ zio!” sia il titolo perfetto per questo spettacolo.
È la celebre battuta che, con la sua sintesi folgorante, evoca con crudele e comica schiettezza il tragico effetto che il trascorrere degli anni lascia sull’immagine di ciascuno di noi.
E infatti questa commedia parla soprattutto di questo: della decadenza, morale prima ancora che fisica, di una intera generazione.
Lo spettacolo propone, coi toni della commedia, un giudizio sulle vite di un gruppo di amici, che si ritrova dopo venti anni dalla licenza liceale. Per loro, che hanno ormai superato il “mezzo del cammin” della loro vita, l’esito del bilancio non può essere più fallimentare: nessuno o quasi si salva dal giudizio del tempo.
La battuta che sintetizza l’inequivocabile condanna la pronuncia l’unica ragazza presente fra i quarantenni: “io non voglio diventare come voi!”
Questa commedia, dal sapore dolce e amaro al tempo stesso, ricorda a ciascuno di noi di vivere al meglio la nostra vita, per non dover mai rimpiangere le occasioni mancate o, peggio, sentirsi dire da un figlio “io non voglio diventare come te.”La trama in breve

La trama in breve
Dopo venti anni dalla licenza liceale, si riunisce un nutrito gruppo di ex-compagni nella più classica delle rimpatriate.
L’umanità è variamente assortita: un cantante fallito, un insensibile macellaio, un logorroico sapientone, un cinico politicante, una psicologa zitella, un commercialista separato e tanti, tanti altri. Infine c’è Piero, timido professore di liceo, afflitto da una moglie sguaiata e castissimamente innamorato di una sua allieva.
In questo incontro, dal pomeriggio all’alba successiva, le illusioni, le nevrosi ed i fallimenti di una generazione piena di problemi vengono evidenziati in un quadro comico e sconsolato.

Lo spettacolo è andato in scena nel 2014 al Teatro Sammarco ed è stato replicato nel 2015 .

A giugno 2014 è stato presentato anche al Teatro Cometa, nell’ambito del concorso Tuttinscena 2014 dove ha ricevuto tre candidature:

  • Migliore regia (Zaf, ovvero Raffaello Colosimo e Massimiliano Nistri)
  • Migliore attore protagonista (Raffaello Colosimo per la parte di Patata)
  • Migliore attore non protagonista (Giuseppe Scuccimarri per la parte di Postiglione)